| BIOGRAFIA DEL PORFIDO | |||||
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Il porfido è un tipo particolare di roccia effusiva appartenente
alla cosi detta "piattaforma porfirica atesina", enorme complesso di rocce
vulcaniche che si estende nella regione Trentino Alto Adige.
Queste rocce, estremamente varie e differenziate, sia per modalità di formazione, sono conseguenza di un'intensa attività vulcanica iniziata 260 milioni di anni fa nel Permiano inferiore e proseguita per molti milioni di anni in un continuo succedersi di fasi eruttive e fasi di stasi. Fra le varie modalità di deposizione di queste rocce, particolare importanza assumono le ignimbriti, poiché sono queste che hanno dato origine al porfido. Si tratta di colate di miscele liquido-gassose con spessori variabili da 5 a 10 metri e con un chimismo abbastanza costante, fino a costituire la cosiddetta unità ignimbritica, che raggiunge centinaia di metri di spessore.
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Il porfido
attualmente coltivato è limitato ad una di queste unità ignimbritiche, classificata come
ignimbrite riolotica e
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| Il porfido (riolite) è una roccia magmatica che costituisce una delle ultime unità effusive del complesso vulcanico di età permiana (260 M.a.) della regione atesina. La struttura della roccia è porfirica con 35-40% (in volume) di minerali ben cristallizzati in una pasta di fondo microcristallina o vetrosa. I minerali sono, in volume ed in ordine decrescente di abbondanza: quarzo, sanidino, plagiocasio, rara biotite. La roccia non è alterata ed è naturalmente suddivisa in lastre verticali con spessore da 3 a 20cm. |
| Tabella riassuntiva delle caratteristiche fisiche e meccaniche del porfido |
Note:
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